VIAGGIO della MEMORIA 25-27 ottobre 2012

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RELAZIONE DEL VIAGGIO DELLA MEMORIA
25-27 ottobre 2012

Il Viaggio della Memoria è stato un percorso che aveva un semplicissimo obiettivo: quello di ricordare!
Ricordare le decine di migliaia di morti a Dachau; le vittime della “fabbrica della morte” a Mauthausen; le centinaia di disabili e handicappati morti nel castello di Hartheim e le altrettante centinaia di italiani lanciati nella foiba di Basovizza.
In tutto il corso del viaggio si è potuto apprendere una miriade di particolari sull’argomento che sui libri di storia non vengono narrati.
Particolari spesso paradossali.
Ad esempio, il campo a Mauthausen aveva poche decine di guardie per il controllo del campo rispetto alle migliaia di prigionieri che conteneva.
La motivazione di questa incongruenza?
Semplice. Le SS adottarono un sofisticato sistema di “autogestione” del campo per cui si portava un prigioniero ad uccidere un altro prigioniero che si trovava nella stessa situazione.
Altro paradosso è l’utilizzo che è stato fatto, nel corso della storia, della foiba di Basovizza dove sono morte un numero imprecisato di italiani fra gli anni 40’-50’.
Infatti questo luogo, prima di diventare monumento nazionale, è stato utilizzato come discarica comunale cioè, in altre parole, un luogo dove vennero gettati migliaia di metri cubi di spazzatura sopra centinaia e centinaia di corpi martoriati di cui tutti conoscevano l’esistenza.
Ogni singola vittima, precedentemente citata, è stata vittima non solo fisicamente ma anche vittima di essere definita “diversa”.
Ecco quindi lo scopo di questo viaggio: eliminare la diversificazione fra i popoli e quella continua ricerca di difetti in una persona che in realtà sono fittizi!
Questo viaggio ci ha dato una grande possibilità: riflettere sul fatto che tutti siamo stati creati uguali e che non esistono razze superiori o inferiori!

(Claudio Brentegani 5°A geometra)

 


2. VIAGGIO DELLA MEMORIA 25-27 ottobre 2012

­­Anche quest’anno alcuni studenti di quarta e quinta superiore delle scuole di Desenzano e Lonato hanno avuto la possibilità di partecipare al Viaggio della Memoria, organizzato dall’Associazione Nazionale Ex Internati (A.N.E.I.), in particolare dalla sua presidente, la professoressa Piras, e reso possibile grazie al finanziamento dei comuni di residenza degli studenti che hanno offerto l’intera cifra necessaria per compiere questo viaggio, nonostante il momento di crisi in cui ci troviamo.

Un grazie speciale va a Nino Righetti, ex prigioniero di guerra  internato in un campo di concentramento, che ci ha accompagnato in questo viaggio e ci ha insegnato tanto, con i suoi racconti del periodo di guerra, la sua umiltà e forza d’animo.

Il viaggio si è svolto dal 25 al 27 ottobre. Abbiamo avuto la possibilità di visitare alcuni dei luoghi nazisti più importanti. Dachau, a circa 15 km  a nord-ovest di Monaco, è stato il primo campo di concentramento nazista. Mauthausen, in Austria, è  uno dei più famosi lager nazisti dove gli uomini e le donne venivano fatti morire di lavoro, di fame e di malattie. Il Castello di Hartheim in Austria, uno dei sei centri di sterminio dell'Aktion T4, il programma di «eutanasia» nazionalsocialista, tristemente famoso per le esecuzioni di massa che avvenivano al suo interno. Nel castello venne inoltre costruita una camera a gas che funzionò non solo per i prigionieri trasportati da Mauthausen ma anche per quelli di Dachau.
Infine abbiamo visitato la foiba di Basovizza, dichiarata monumento nazionale solamente nel 1992, che è il simbolo di tutte le atrocità commesse sul finire della seconda guerra mondiale e negli anni successivi dalle milizie e dai fiancheggiatori del dittatore comunista Tito.

Tre giorni molto intensi e istruttivi che ci hanno portato a riflettere sulle molte  atrocità che sono state commesse durante gli anni della guerra e a cercare di capire come è possibile che degli uomini possano togliere la dignità in questo modo ai propri simili.
Questa è un esperienza molto forte che ognuno di noi dovrebbe vivere, perché solo così, osservando con i propri occhi questi luoghi di sterminio, camminando dove persone come noi hanno sofferto, sono morte, sono state spogliate di tutti i loro averi e del loro stesso nome, si può essere testimoni di quello che è accaduto e imparare dalla storia, per non commettere più questi errori.

(Michela Maraviglia 4A  geometra)
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