LA STORIA SI RIPETE...

Elena Carpani e Laura Oliosi scrivono...

 

LA STORIA SI RIPETE
PROTESTE A FAVORE DI MAGGIORI INVESTIMENTI NEL CAMPO LAVORATIVO E DELL’ISTRUZIONE
Cari ragazzi,
non vi sembra di ritornare al passato? Come successe al tempo dei nostri genitori, si sta assistendo ad un fenomeno di massa che prevede cortei organizzati da studenti e professori contro i notevoli tagli previsti dal governo Monti.
Ma la scuola non dovrebbe essere un investimento per il nostro futuro? Si dice spesso che i giovani sono la linfa della società, ma che opportunità hanno al giorno d’oggi?
Noi siamo due studentesse di quinta superiore e a breve saremo di fronte ad un bivio: università o lavoro? Se pensiamo alla prima ipotesi ci intimorisce l’idea che, concluso il percorso di studio, non troveremo uno sbocco professionale oppure questo non sarà conforme alla nostra qualifica. Per non parlare poi del mondo del lavoro dove il tasso di disoccupazione giovanile incrementa sempre di più. E quindi cosa ci resta da fare? L’Italia è un paese democratico fondato sul lavoro e sulla tutela della persona, ma nella realtà il popolo non è ascoltato nemmeno attraverso l’adesione a scioperi.
Ad esempio, le manifestazioni di quest’anno sono state molteplici e vedono come maggiori protagonisti i docenti scolastici e gli studenti universitari. Questi prevedono una lotta contro l’innalzamento delle ore di insegnamento da 18 a 24, mentre i ragazzi protestano contro l’accrescimento delle tasse universitarie.
Al giorno d’oggi molti giovani vedono come unica soluzione la “fuga all’estero”. Noi siamo d’accordo con coloro che prendono questa decisione poiché, se non vediamo alcuna prospettiva favorevole, è giusto guardare verso nuovi orizzonti che prestano maggiori attenzioni ai nostri bisogni.
Chissà se questa situazione riuscirà a far capire alla classe dirigente italiana l’importanza della nostra presenza! Quindi è giusto far sentire la nostra voce, anche con manifestazioni, purché siano svolte nella legalità, cosa che in questi giorni non si sta del tutto verificando. Infatti nei cortei subentrano persone che hanno come unico obiettivo creare disordini, provocando seri danni alle infrastrutture e, quello che è peggio, ferendo poliziotti o gli altri manifestanti pacifici.
Dobbiamo, nonostante tutto, combattere per difendere i nostri diritti di studenti e futuri lavoratori, facendo capire perciò le nostre volontà a chi ci rappresenta.

Elena Carpani e Laura Oliosi
5^A igea

   

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